martedì 13 dicembre 2011

Sconsiderata me!

Buonasera a tutti!
Scusatescusatescusatescusatescusatescusatescusatescusatescusate.
Mi sono resa conto che il tempo è volato e che non pubblico un post da quasi quindici giorni...che vergogna!
Chiedo venia, faccio ammenda.
Vi sto scrivendo quattro righe deliranti ma spero di postare presto una ricetta, ho anche pronti i titoli dei post come monito ma purtroppo il tempo è stato tiranno e temo che anche questa settimana andrà alle cotiche.
Volevo preparare un'altra ricettina per il contest Sweet Dreams are made of CHEESE! Spero di farcela, ho già in mente cosa...muahahahahahahaaaaaaa! sbav!
Buona notte dalla vostra FabbricaTorte
E miao!

mercoledì 30 novembre 2011

LOLA, o della bellezza delle piccole cose e nelle piccole cose. Una delle esperienze più belle della mia vita.

Buonasera a tutti!
Oggi voglio parlarvi di una bellissima esperienza, capitatami più di quattro anni fa e di cui ho scritto su un altro mio blog e poi linkato da altro blog ancora.
Per chi non lo sapesse ho altri due blog ma inattivi da un pezzo. A volte mi sveglio e lascio un post al volo, ma nulla di che. A tratti me ne cruccio e magari prima o poi tornerò a scrivere, ma in fondo ora ho questo blog e voglio coltivarlo, magari postando ogni tanto qualcosa che vi parli di me, oltre alle mie ricette.
A tal proposito sono tornata sul mio primo blog e ho trovato questo post, che rimanda al post storico su Lola, che vi riporterò pari pari come l'originale.
Scrivo di bellezza delle piccole cose e nelle piccole cose.
Credo che in una giornata come quella passata oggi e in un periodo come quello che sto vivendo ultimamente ritrovare la bellezza nelle piccole cose sia d'aiuto e forse non è un caso abbia deciso di parlarvi di Lola proprio in questo momento.
Ecco il post, datato 27 ottobre 2007.
Buona lettura dalla vostra FabbricaTorte!

Lola
Oggi si va ad Alcatraz.
Andiamo in Market Street e attendiamo il nostro tram F. Alla fermata noto una signora con in braccio una bimba carinissima. Saliamo sul tram, pressati! Sono proprio vicino alla piccola, che a un certo punto mi guarda e mi chiama: "Cristina!", poi si gira verso quella che immagino sia la sua tata (la bambina era biondissima con gli occhi azzurri, la signora con tratti marcatamente latinoamericani...) e le dice: "è Cristina!". La tata mi spiega che Cristina è sua figlia e che se la piccola incontra una ragazza che le somiglia la chiama come lei. Si rivolge alla bambina e le dice che Cristina è all'università, a San Diego e io le dico che sono un'altra Cristina!!! La tata mi guarda stupita e mi sorride e dice alla bimba che anche io mi chiamo come sua figlia. Parla un po' in inglese, un po' in spagnolo. A quel punto chiacchieriamo, la signora mi racconta che ha diversi figli e che la bimba, che si chiama Lola, a volte dice di essere anche lei la sua piccola. Poi Lola si rivolge a me e mi chiede se voglio andare a casa sua....che carina, dovevate vederla!!! Le dico che non posso, la signora aggiunge che probabilmente devo andare al Fisherman's Warf e, rivolta a me, che quando erano alle Hawaii Lola ha chiesto anche a Britney Spears di andare a casa sua. (oddio, non c'è da andarne fieri...ha ha haaa! no, dai, è solo segno che la piccola è moolto carina e gentile con tutti, anche se io sono molto più affidabile di quella "grande cantante" - tono sarcastico, n.d.a.) La signora inzia a giocare con Lola e le chiede quanti anni stia per compiere; riporto il dialogo...
Lola: three!
tata: no, dos!
Lola: three-e!
tata: no, Lola, dos anos!
Lola: three! [facendo segno con le dita. n.d.a.]
tata: do-os!
Lola: Tre-es!
Che simpatica! Risata, poi tanti sorrisi. Oltretutto era una bambina sveglissima e si esprimeva molto bene, in inglese e spagnolo, per la sua età. Si avvicina la fermata del pier 33, da dove parte il traghetto per Alcatraz, faccio notare che a breve sarei scesa e Lola inizia a salutarmi: Bye, Cristina, bye bye, Cristina! In Continuazione, lo ripete, accompagnandomi con la sua vocina verso la porta di uscita, e ancora: Bye, Cristina! Sembra quasi lo canti. Scendo. Corro al finestrino, lei è ancora girata verso l'uscita, la saluto con la mano, la tata la fa girare verso di me, sempre sventolando la mano, ci scambiamo un ultimo sorriso.
Come è iniziata bene la giornata... grazie piccola Lola!

Grazie Lola. Quel giorno di quattro anni fa mi ha fatto un grande dono.
Ovunque tu sia sappi che ti penso e che mi sei rimasta nel cuore.


domenica 20 novembre 2011

CANTUCCI

Buon pomeriggio a tutti!
Oggi prima di mettere le mani in pasta ho deciso di andare contro ogni mia natura e di scattare delle fotografie passo passo. Si tratta di una ricetta semplice, i cantucci. 
L'esperimento è abbastanza riuscito e le fotografie sono accettabili. :P
Ecco a voi la ricetta.

CANTUCCI

Ingredienti (per circa 40 cantucci)

375 g di farina 00
un cucchiaino e mezzo di lievito 
un pizzico di sale
225 g di zucchero semolato
3 uova leggermente sbattute
la scorza grattugiata di un'arancia
150 g di mandorle leggermente tostate (in forno o in padella)

Preparazione
Preriscaldare il forno a 170°C.
Setacciare la farina con il lievito e il pizzico di sale.
Aggiungere lo zucchero, le uova e la scorza d'arancia, impastare fino a ottenere un impasto che sia una via di mezzo fra la sfoglia per la pasta fresca e una frolla.
 Aggiungere le mandorle e incorporarle all'impasto, formare una palla.


Dividere l'impasto in tre parti e formare dei rotoli della larghezza di 4 cm circa.
Disporli su una teglia antiaderente o una placca da forno, se necessario rivestita di carta da forno, appiattendoli leggermente.

Infornarli per circa 20 minuti finché non si colorino leggermente e aumentino di volume.
 
Farli raffreddare per 5/10 minuti, appoggiarli su un tagliere e tagliarli trasversalmente, in modo da ottenere la classica forma dei cantucci, a listarelle oblique. 
Riporre i singoli biscotti sulla teglia e infornare per altri 20 minuti fino a completa doratura.
Sfornarli e fare raffreddare. 
Servire con un bicchierino di vin santo o con una tazza di thè o cioccolata calda, insomma, gustare con la bevanda che preferite.
Sono dei biscotti molto croccanti e piuttosto asciutti, quindi è preferibile intingerli in un liquido.
Ecco fatto.
Dolce appetito dalla vostra FabbricaTorte! 
Cantucci

P.S.: Non so se porterò avanti questo esperimento con immagini passo passo, magari mi sforzerò di fare più fotografie man mano che procedo con la preparazione e se verranno bene le posterò. Accetto consigli e suggerimenti a riguardo. Pensate le immagini passo passo siano utili?


sabato 19 novembre 2011

LASAGNE CON RICOTTA GAMBERI ZUCCHINE E FIORI DI ZUCCA

Buon pomeriggio a tutti!
Oggi posto la ricetta di un primo, le lasagne con ricotta gamberi zucchine e fiori di zucca, che ho preparato qualche tempo fa per una cena con la mia amica Raffaella e la sua famiglia, che tra poco si allargherà.
Si tratta di un primo dal sapore molto delicato, preparato con sfoglia fresca e un ripieno di ricotta, zucchine grattugiate, fiori di zucca e gamberi, il tutto unito da una vellutata.
La sfoglia è stata acquistata, ma ovviamente potrete prepararla in casa, avendone il tempo.
Sono piaciute molto e si prestano bene per una cena della Vigilia di Natale, sono a base di pesce e magro e si possono preparare la mattina o il giorno prima e infornare la sera prima di sevirle. Potrete stare insieme ai vostri ospiti senza rimanere in cucina durante gli antipasti. Insomma, tanto di guadagnato!
Passiamo alla ricetta.
 
LASAGNE CON RICOTTA GAMBERI ZUCCHINE E FIORI DI ZUCCA

Ingredienti (per 8/10 persone)
Sfoglia all'uovo (e qui sulle quantita mi cogliete impreparata, diciamo che ne ho prese due confezioni da 250 g ma non le utilizzate tutte)

4 zucchine medie, grattugiate con la grattugia a fori grandi o tagliate a julienne
1 scalogno tritato
500 g di ricotta
500 g di gamberi sgusciati e scottati
5 fiori di zucca
olio evo, pepe nero e sale quanto basta

per la vellutata
100 g di olio evo
100 g di farina
1 litro di brodo vegetale

Preparazione
Prima di tutto preparare la vellutata, procedere come per la besciamella. Mischiare la farina con l'olio e farla scaldare in un tegame, stemperare con un po' di brodo vegetale, aggiungere pian piano tutto il brodo e portare a ebollizione. Fare sobbollire finché non si addensi.

Imbiondire lo scalogno tritato in una padella con un po' di olio evo, aggiungere le zucchine e farle saltare  per qualche minuto, aggiustare di sale e pepe e tenere da parte.
Lavorare la ricotta con una forchetta, aggiungendo un po' di sale e una spolverata di pepe. Aggiungere le zucchine alla ricotta e amalgamare tutto, se necessario aggiungere qualche cucchiaio di vellutata in modo da rendere il composto più cremoso.
Scottare i gamberi.
Tagliare a listarelle i fiori di zucca.

A questo punto si può procedere con la composizione delle lasagne.
Versare un po' di vellutata in una teglia rettangolare e iniziare con gli strati.
Mettere la sfoglia, poi un po' di ripieno di ricotta e zucchine, distribuirvi sopra un po' di gamberi, se son troppo grandi si consiglia di tagliarli a tocchetti. [io ne ho utilizzati alcuni più piccoli e altri grandi tagliati a pezzi, n.d.a.] Proseguire aggiungendo qualche listarella di fiore di zucca e infine la vellutata, come fareste per la besciamella con le lasagne alla bolognese.
Procedere con gli strati fino a che non avrete finito gli ingredienti.
Non farcire l'ultimo strato di sfoglia ma ricopere solo con la vellutata.

Infornare la teglia coperta a 220° C per circa mezz'ora, avendo cura di scoprire le lasagne durante gli ultimi dieci minuti di cottura.
Dividere in porzioni e servire.

Come vi dicevo potete tranquillamente preparare le lasagne il giorno prima o quando vi è più comodo e poi infornarle prima di servirle.

N.b.: Al posto della ricotta, per chi non la ama, si può utilizzare la mozzarella. In questo caso potrebbe servirvi più vellutata.

Buon appetito dalla vostra FabbricaTorte!

 Lasagne con gamberi, ricotta, zucchine e fiori di zucca
 Lasagne con gamberi, ricotta, zucchine e fiori di zucca
stessa porzione ma da altra angolazione :P

mercoledì 16 novembre 2011

CROSTATA AL CACAO CON CREMA, RICOTTA E GOCCE DI CIOCCOLATO

Buon pomeriggio a tutti!
Oggi posto la ricetta di un'altra crostata, mi piacciono le crostate e le pie, sarà un caso che abbia scelto questo nome? ^^
Si tratta di una torta realizzata con pasta frolla al cacao e ripiena di crema pasticcera mista a ricotta e gocce di cioccolato. 
Spero vi piaccia, eccola a voi.
 
CROSTATA AL CACAO CON CREMA PASTICCERA, RICOTTA E GOCCE DI CIOCCOLATO

Ingredienti (per una teglia da 23/24 cm di diametro)

Pasta frolla al cacao
235 g di farina 00
15 g di cacao
150 g di burro
100 g di zucchero
2 tuorli
1 cucchiaino (5 g) di miele 
un pizzico di sale
un pizzico di vaniglia

Ripieno
Crema pasticcera
250 ml di latte
2 tuorli
50 g di zucchero
25 g di amido di mais
un pizzico di vaniglia 
un pizzico di sale
 +
Crema alla ricotta
250 g di ricotta
50 g di zucchero
+
gocce di cioccolato a piacere

Preparazione
Pasta frolla
Setacciare farina, cacao e aggiungere sale e vaniglia. Mischiare bene con un cucchiaio e disporre a fontana su un piano da lavoro, o in una ciotola bassa e larga, preferibilmente in metallo o vetro, non in plastica. 
Disporre al centro della fontana burro, zucchero e miele, e lavorare coi polpastrelli. Quando lo zucchero si è perfettamente incorporato aggiungere i tuorli e lavorare fino a ottenere un impasto liscio e sodo. Avvolgere nella pellicola e far riposare almeno un'ora, meglio se tutta la notte.
Ripieno
Scaldare il latte. Intanto sbattere i tuorli con lo zucchero, aggiungere l'amido di mais, il pizzico di sale e vaniglia. Versare sopra il composto un po' alla volta il latte tiepido mescolando, rimettere sul fuoco e mescolare con un cucchiaio o una fruta fino a quando la crema sia pronta. Lasciare raffreddare.
Lavorare la ricotta con lo zucchero.
Unire la crema di ricotta alla crema pasticcera, aggiungere gocce di cioccolato a piacere.

Preriscaldare il forno a 180°C.
Stendere 2/3 della frolla e rivestire una teglia da crostata, farcire col ripieno e decorare a piacere con altra frolla o ricoprire totalmente (in questo caso dovrete utilizzare una teglia più piccola, o preparare più impasto per la frolla).
Infornare a 180°C per 45 minuti circa.

Tagliare  a fette e gustare!
L'ho provata a temperatura ambiente ma mia cugina, a cui ho regalato una crostata, ha detto che è ottima anche fredda. 

Dolce appetito dalla vostra FabbricaTorte.

Crostata al cacao con crema pasticcera, ricotta e gocce di cioccolato
Crostata al cacao con crema pasticcera, ricotta e gocce di cioccolato

Un ingrediente fondamentale di questo dolce è la ricotta, rende la crema ancora più delicata, una sorta di chantilly ricottosa. Se vi dovesse avanzare ripieno sappiate che è buonissimo anche da servire in coppette come dolce al cucchiaio.
Se non aveste tempo per preparare la crema pasticcera sappiate che la crostata è ottima anche ripiena di sola crema alla ricotta con gocce di cioccolato, in questo caso valutate se aggiungere altro zucchero alla ricetta base.
In virtù di questo ingrediente ho scelto questa ricetta per partecipare al contest di Passiflora e Strawberryblonde, i loro blog sono Cooking Movies e CooktheLook, il contest è Sweet Dreams are made of... CHEESE! [ho diviso il link al contest in due, in modo che riportasse a entrambi i post]
Sono due ragazze adorabili e il loro rapporto mi ricorda tanto il mio con Rossella.

martedì 15 novembre 2011

La FabbricaTorte è su Facebook

Buon pomeriggio, quasi sera, a tutti!
Che nebbia oggi, per la serie Sfatiamo i luoghi comuni a Milano gran nebbia per tutto il giorno, salvo qualche pausa nelle ore centrali.
Dal titolo vi starete chiedendo se parli di me in terza persona. :P
Un post al volo per comunicarvi che ora sono anche su Facebook, ho infatti creato una pagina, La FabbricaTorte (Silentcri).
Chiunque volesse è invitato a seguirmi anche sul faccialibro.
A presto, dalla vostra FabbricaTorte.
ps: Scighera time.

mercoledì 9 novembre 2011

CHOCOLATE AND NUT MERINGUE PIE (la Superbia)

Buon pomeriggio a tutti!
Come state?
Oggi posto una ricetta peccaminosa, preparata e gustata sabato scorso con la mia migliore amica, Rossella.
A Milano, come in gran parte dell'Italia, sabato pioveva. In un pomeriggio così si vorrebbe stare a casa a coccolarsi, magari con una bella fetta di torta e una tazza di thè, se con un'amica speciale ancora meglio. Sappiamo bene che per molti non è stato così, a loro va il mio silenzioso ma intenso pensiero.

Con questa ricetta partecipo al contest ideato da Ely, E tu... Di che peccato sei?
Il contest mi è stato segnalato dalla mia più cara amica, Rossella, che mi sostiene e crede in me, per questo la ringrazio di cuore. [Partecipa anche lei al contest, con una torta ispirata all'ira. n.d.a.]
Appena me ne ha parlato, anzi in verità me ne ha scritto, ho iniziato a pensare a quale ricetta postare. Mi sono venute in mente un paio di ricette goduriose e il primo peccato a cui le ho associate è stato la Gola, che in effetti è anche il mio. Volevo però evitare un accostamento così ovvio; ci ho pensato meglio e subito mi è venuta in mente una ricetta che avevo sperimentato  e che ora vi propongo, la Chocolate and Nut Meringue Pie, per altro tratta da un libro che Rossella mi ha regalato. :)
Questo sabato l'ho preparata con tanto amore e l'ho gustata con Rossella, davanti a una buona tazza di thè rooibos. 
Che belli i pomeriggi fra amiche!
Questa pie mi ha fatto subito pensare alla Superbia, perché è una torta abbastanza piena di sé, tronfia, una torta che se la tira (passatemi il termine), ma se posso dirla tutta ne ha ben donde.
Basta preamboli, lascio spazio a lei.
[Non sono una fotografa nata, la macchina fotografica e io siamo due rette parallele. Chi mi conosce sa che non faccio mai foto, che anche in vacanza mi dimentico di portare la fotocamera e se me ne ricordo la lascio in camera prima di uscire. Quindi mi scuso in anticipo per le foto scattate in un pomeriggio uggioso, perché non rendono onore a questo dolce. n.d.a.]

CHOCOLATE AND NUT MERINGUE PIE - CROSTATA MERINGATA AL CIOCCOLATO E NOCCIOLE

 Chocolate and Nut Meringue Pie

Ingredienti (per una teglia di 28-30 cm di diametro)
[metterò le dosi in tazze/cucchiai, quando specificate, come nella ricetta originale, ma anche la conversione in grammi, così sarà possibile prepararla a proprio piacimento]

Pie dough - Pasta frolla
2 tazze e 1/2 (380 g) di farina 00
un pizzico di sale
un pizzico di vaniglia
210 g di burro
3/8 di tazza (80 g) di zucchero superfino [si ottiene passando al mixer del normale zucchero semolato, n.d.a.]
3 tuorli
2-3 cucchiai di acqua fredda, se necessario

Ripieno e Meringa
210 g di cioccolato fondente
3 cucchiai (45 g) di burro morbido
1 tazza e 3/4 (360 g) di zucchero superfino
3 cucchiai (25 g) di amido di mais
un pizzico di vaniglia
6 tuorli
1 tazza e 1/2 (120 g) di farina di nocciole
5 albumi

Preparazione [è un po' articolata, quindi prima leggete attentamente e cercate di trovare i tempi giusti per le diverse preparazioni]

Pie dough - Pasta frolla
Setacciare la farina con il pizzico di sale e di vaniglia.
Lavorare il burro ammorbidito con lo zucchero fino a ottenere una massa spumosa.
Aggiungere a fasi alterne la farina e i tuorli fino a ottenere un impasto liscio e compatto, mescolando prima con un cucchiaio e poi con le mani, se necessario aggiungere dell'acqua fredda. 
Avvolgere la frolla nella pellicola e riporre in frigo per almeno un'ora. 
[Potete tranquillamente preparare la frolla prima, si conserva in frigo per tre giorni senza problemi. n.d.a.]

Preriscaldare il forno a 190° C
Stendere la frolla e rivestire uno stampo da crostata, adagiarvi della stagnola o carta forno e ricoprire con fagioli o ceci secchi (io ho dei meravigliosi ceramic beans acquistati a Londra) e infornare per 15/20 minuti, poi estrarre dal forno ed eliminare fagioli e carta.

Ripieno
Sciogliere il cioccolato fondente e farlo intiepidire.
Lavorare il burro ammorbidito con 8 cucchiai (125 g) di zucchero fino a ottenere una massa spumosa, aggiungere l'amido di mais, il pizzico di vaniglia e i tuorli, uno alla volta, mescolando accuratamente dopo ogni aggiunta.
Aggiungere il cioccolato sciolto e amalgamare bene, infine la farina di nocciole.
Riempire il guscio di frolla con l'impasto appena preparato, livellare e infornare per altri 15/20 minuti, poi estrarre dal forno.

Meringa
Montare gli albumi a neve, aggiungere il restante zucchero (235 g) zucchero e continuare a montare fino a ottenere un composto soffice, sodo e lucido.

Ricoprire la crostata farcita con la meringa, fare attenzione a non lasciare spazi vuoti, altrimenti si sgonfierà in cottura. Con una spatola o un coltello formare delle punte, lasciando più meringa al centro della torta.
Infornare per altri 15/20 minuti, fino a che la meringa non sia ferma e dorata.

Sfornare e fare intiepidire, servire tiepida, che goduria!

Dolce appetito dalla vostra FabbricaTorte

 Chocolate And Nut Meringue Pie
 Chocolate And Nut Meringue Pie
 Chocolate And Nut Meringue Pie with a cup of Rooibos tea


Come già scritto con questa ricetta partecipo al contest di ElyE tu... Di che peccato sei?


sabato 29 ottobre 2011

LINZERTORTE

Buon pomeriggio a tutti!
Oggi vi posto la ricetta della Linzertorte.
Si tratta una torta di frolla morbida ripiena di marmellata di mirtilli rossi o ribes rossi.

La torta nasce nella città austriaca di Linz, ma è diventata tipica, oltre che di tutta l'Austria, anche del Sud Tirolo, cioè il nostro Alto Adige.

Le ricette di questo dolce possono variare, c'è chi utilizza la marmellata di mirtilli rossi, chi di ribes, c'è chi utilizza solo farina di nocciole, chi solo di mandorle, chi le mischia, chi usa solo una spezia, chi diverse.
Il comune denominatore, però, resta la frolla morbida e la marmellata di un frutto di bosco ma che sia rosso.
Per questo motivo ho scelto di partecipare al contest di Barbara con questa ricetta.
Vi posto la mia, che ha raccolto molti consensi, quindi credo utilizzerò sempre questa anche se, piacendomi molto sperimentare, non è detto ogni tanto provi delle modifiche.


LINZERTORTE

Ingredienti (per una teglia da 28 cm di diametro)
300 g di farina 00

300 g di burro
250 g di farina di nocciole
200 g di zucchero 1 uovo intero + un tuorlo
2 cucchiaini di lievito in polvere

1 cucchiaino di cannella in polvere

1 pizzico di vaniglia (al solito io uso la bacca di vaniglia tritata)

la scorza grattugiata di un limone
1 pizzico di sale
Per il ripieno

250 g di marmellata di mirtilli rossi o di ribes rossi

Preparazione

Preriscaldare il forno a 180° C.

Montare il burro ammorbidito con lo zucchero, incorporare un cucchiaio di farina, poi il tuorlo e l'uovo intero continuando a mescolare finché non si amalgamino bene.

Aggiungere la vaniglia, la cannella, la scorza di limone e il pizzico di sale, mescolare.
Incorporare il resto della farina setacciata col lievito.
Aggiungere infine la farina di nocciole e lavorare fino a ottenere un composto morbido.

Stendere 3/4 dell'impasto su una teglia da crostata, se necessario imburrata e infarinata, aiutandosi con le mani o una spatola.
Spalmare sulla base la marmellata di mirtilli rossi o ribes rossi.

Riempire una sac à poche col restante impasto e formare il bordo e il motivo a grata tipico delle crostate.

Infornare per circa 40 minuti.
Lasciare raffreddare e gustare.

Dolce appetito dalla vostra FabbricaTorte!


Linzertorte
Linzertorte
Come già accennato con questa ricetta partecipo al contest di Barbara, Get an AID in the KITCHEN.

domenica 9 ottobre 2011

TORTA CHANTILLY AI FRUTTI DI BOSCO

Ecco qua! Questa ricetta era in saccoccia da luglio. Si tratta della torta chantilly che ho preparato per il compleanno di mio fratello, l'11 luglio scorso. Vi avevo detto di avere tante ricette arretrate, ecco, appunto.
Prima di postare la ricetta vorrei darvi qualche suggerimento. La preparazione della torta chantilly, o di qualsiasi torta con pan di spagna farcito, richiede del tempo. Non è complicata di per sé ma perché venga nel migliore dei modi è necessario preparala in più giorni, almeno due, meglio ancora tre. Vi consiglio, quindi, di preparare prima il pan di spagna, di lasciarlo riposare un giorno e di farcirlo l'indomani pomeriggio, avendo preparato di mattina la crema, di lasciarlo riposare in frigo e di decorarlo l'indomani ancora. Se questo non fosse possibile vi consiglio di preparare pan di spagna e crema di farcitura, di farcirlo l'indomani mattina, di farlo riposare qualche ora in frigo e di decorarlo. Nel primo caso (preparazione di tre giorni) potrete consumarlo dopo qualche ora di riposo in frigo dopo la decorazione, nel secondo caso (preparazione di due giorni) potrete consumarlo il giorno dopo la decorazione. Perché la torta abbia un sapore e una consistenza ottimale è bene, quindi, farla riposare prima del consumo.
Ora passiamo alla ricetta.

TORTA CHANTILLY AI FRUTTI DI BOSCO

Pan di Spagna
Ingredienti (per un pan di spagna di 28 cm di diametro)
4 uova
150 g di zucchero 

150 g di farina 00
un pizzico di sale
Preparazione
Preriscaldare il forno a 180°C
Montare le uova con lo zucchero per circa 15 minuti, se possibile con una planetaria, altrimenti con le fruste elettriche (vi occorrerà più tempo). Quando il composto sarà molto spumoso e sodo aggiungere la farina setacciata col pizzico di sale, un po' alla volta, con una frusta a mano, delicatamente. Versare l'impasto in una teglia imburrata e infarinata e cuocere in forno per circa 20/30 minuti (dipende dal vostro forno).

Crema Chantilly (crema pasticcera + panna montata)
Ingredienti (per farcire un pan di spagna di 28 cm di diametro)
6 tuorli d'uovo
150 g di zucchero
75 g di amido di mais o farina
un pizzico di vaniglia
750 ml di latte tiepido
+
375 - 400 ml di panna montata

Preparazione
Sbattere i tuorli con lo zucchero, aggiungere la vaniglia e l'amido di mais (o la farina), stemperare con un po' di latte. Aggiungere il composto in un pentolino in cui avrete fatto intiepidire il latte. Portare a ebollizione continuando a mescolare finché non diventi della consistenza di una crema.
Trasferire in una ciotola, preferibilmente di alluminio o vetro/ceramica e lasciare raffreddare completamente. Aggiungere la panna montata e riporre in frigo.

Bagna
Ingredienti
100 g di acqua
50 g di di zucchero
50 g di liquore a piacere (la quantità di liquore può variare a vostro gusto)
Preparazione
Far bollire l'acqua con lo zucchero finché non diventi un po' sciropposa. Lasciare raffreddare e aggiungere il liquore. Tenere da parte.

Decorazione
Ingredienti
500 ml di panna da montare
frutti di bosco a piacere
[n.b. considero questa torta abbastanza dolce e non aggiungo mai zucchero alla panna, ma è un parere soggettivo, a piacere si può zuccherare la panna mentre si monta]

Composizione del dolce

Tagliare il pan di spagna in tre strati.
Bagnare il primo strato e farcirlo con la crema chantilly, ripetere l'operazione sovrapponendo gli altri due strati.
Porre il dolce così composto nel frigorifero per alcune ore, meglio se per una notte intera (vedi suggerimento sopra).
L'indomani montare 500 ml di panna.
Decorare l'ultimo strato di torta con i frutti di bosco a piacere e ultimare la decorazione con ciuffi di panna montata.
Lasciare in frigo per qualche altra ora e servire.
Gnam!

Torta Chantilly ai frutti di bosco

Dolce appetito dalla vostra FabbricaTorte

Un attimo per me

Buon pomeriggio a tutti!
Come state?
Rieccomi finalmente.
Ho avuto un periodo un po' intenso e, fra mille trambusti riesco a postare come si deve solo ora.
Tempo fa ho letto che Chiara Maci, nota blogger, suggerisce di aggiornare il proprio blog ogni giorno per tenerlo vivo...già, magari!
Al solito ho qualche ricettina da pubblicare, ora ne sceglierò una e provvederò subito.
Oggi a Milano c'è molto vento, un vento che spazza via le nubi e le sporcizie, un vento che lascia spazio a un cielo terso e sereno.
Sarebbe bello funzionasse così anche nella vita di tutti i giorni, che in un attimo tutto venisse spazzato via e tornasse il sereno. Non è così semplice, lo so.
Bisogna darsi da fare e trovare il proprio angolo di cielo sereno. Se proprio non si può averlo sempre così, ne basta un angolo, dove rifugiarsi all'occorrenza e tirare un sospiro. Respirare aria pulita, fresca e nuova ogni tanto fa bene, e in questo caso vale solo la metafora, ché a Milano di aria pulita difficilmente se ne respira.
Mi tuffo fra le foto in cerca della ricetta da postare.
La vostra FabbricaTorte

sabato 27 agosto 2011

NEW YORK CHEESE CAKE


Oggi vi posto una ricetta che mi sta particolarmente a cuore.
I motivi sono molteplici.
Ho preparato questa torta in aprile, per il compleanno di mio padre, ho cercato la ricetta ideale e l'ho preparata con tanta cura, perché era un dolce che tenevo particolarmente a realizzare in maniera ottimale, secondo la tradizione. La preparazione richiede molta attenzione e deve essere minuziosa, benché non sia in effetti particolarmente elaborata.
Il risultato è stato buono, il sapore ottimo, si scioglieva in bocca come una cheesecake dovrebbe fare. L'unica nota non del tutto positiva riguarda la panna acida. Ho acquistato la crème fraiche perché sapevo fosse uguale alla panna acida. L'ho utilizzata nella ricetta, perché la New York Cheesecake la prevede. Il risultato non mi è piaciuto particolarmente, come se non avesse aggiunto niente alla torta in sé. Avrebbe dovuto formare uno strato morbido e cremoso, come di una panna leggermente montata sopra la torta invece è stata tutta assorbita, come se nemmeno si vedesse. A posteriori ho scoperto che la crème fraiche non è la stessa cosa della panna acida e che probabilmente il risultato sia dipeso da quello. Devo provare ad acquistare la panna acida e preparare nuovamente la New York Cheesecake e poi vi saprò dire.
Per accompagnare la cheesecake, invece della solita salsa ai frutti di bosco ho pensato a una composta di mango. Più che altro l'ho fatto per accontentare mio fratello che si lamentava di aver mangiato i frutti di bosco da poco, ma secondo me l'acidulo di questi frutti si sposa meglio con la cheesecake e serve anche a sgrassare un po' un dolce che, come ben sappiamo, di grassi ne ha in quantità. Il mango invece mi è sembrato troppo dolce, ma sono gusti.
Procedo con la ricetta.
Preparatela il giorno prima affinché il consumo sia ottimale.

NEW YORK CHEESECAKE

Ingredienti (per una teglia con cerchio apribile di 30 cm di diametro)
Base
400 g (4 tazze) di graham crackers o biscotti digestive tritati finemente (di per sé sono simili, ma negli USA hanno i graham crackers e li usano prevalentemente)
100 g (1/2 tazza) di zucchero
250 g (1 tazza) di burro fuso
1/4 cucchiaino di cannella in polvere
Ripieno
1 kg di formaggio cremoso morbido
200 g (1 tazza) di zucchero
35 g (3 cucchiai) di farina 00
5 uova a temperatura ambiente
80 ml (1/3 di tazza) di panna da montare
1/4 cucchiaino di cannella in polvere
scorza grattugiata di un limone
1/4 cucchiaino di vaniglia tritata (o un cucchiaino di estratto di vaniglia)
Topping
250 ml (1 tazza) di panna cida
30 g (2 cucchiai) di zucchero
un pizzico di vaniglia tritata (o 1/2 cucchiaino di estratto di vaniglia)

Preparazione
Preriscaldare il forno a 180° C.
Per la base
Mescolare i biscotti con il burro fuso, lo zucchero e la cannella. Pressare il composto di biscotti tritati nella teglia, sul fondo e sui bordi fino a circa 2,5 cm. Mettere la teglia in frigo.
Per il ripieno
Mettere in una ciotola capiente (o mettere direttamente in un mixer) il formaggio cremoso, lo zucchero e la farina e lavorare con per circa due minuti con le pale per impastare dello sbattitore.
Aggiungere le uova, una alla volta, continuando a mescolare fra una e l'altra.
Aggiungere la panna, e gli aromi, mescolando finché non si sia amalgamato tutto.
Rimuovere la teglia dal frigo e versarci sopra il composto.
Posizionare la teglia in una più grande o nella placca del vostro forno, in modo che qualsiasi fuoriuscita venga raccolta e non rischi di bruciarsi nel forno.
Infornare in posizione centrale per 15 minuti a 180° C.
Abbassare il forno a 120° C e lasciare cuocere per circa altri 60-90 minuti o finché la forta non risulti soda ma con la parte centrale appaia ancora umida e un po' traballante. (il tempo di cottura può variare in base alle differenze tra un forno e l'altro percui bisogna osservare la torta in modo che risulti soda ma con la parte centrale appaia ancora umida e un po' traballante).
Rimuovere dal forno.
Per il topping
In una ciotola mischiate la panna acida, lo zucchero e la vaniglia.
Spalmare il composto di panna acida sulla cheesecake ancora calda e rimetterla nel forno, facendola cuocere per altri 15 minuti.
Sfornare la torta e lasciarla raffreddare completamente. Coprirla con della pellicola e metterla in frigo per diverse ore, preferibilmente per tutta la notte.
Servire con frutta fresca e/o una salsa alla frutta.

Per la salsa alla frutta non sto a darvi le dosi perché io vado a occhio. ;)
Mettere in un pentolino della frutta a propria scelta con qualche cucchiaio di zucchero e cuocere finché non diventi una salsa.

That's alla folk!
Dolce appetito dalla vostra FabbricaTorte... Yummi!

New York Cheesecake

New york Cheesecake con salsa di mango

New york Cheesecake con salsa di mango, vista da vicino

Rieccomi!

Buon pomeriggio a tutti!
Lo so, è passato un po' di tempo, ma ha fatto un caldo fuori dal comune, quindi accendere il pc è stato improponibile. So che mi capirete dato che questa situazione ha ammorbato tutta l'Italia e chi mi conosce sa quanto sia insofferente al caldo.
Oggi è il primo giorno di temperature umane e nella media stagionale, quindi eccomi qua!
Non sono sicura di riuscirvi a postare una ricetta, credo che quelle di cui ho le foto siano tutte abbastanza lunghe, ma sicuramente mi metterò al lavoro.
A presto!
La vostra FabbricaTorte

lunedì 8 agosto 2011

FILETTI DI SALMONE CON ZUCCHINE AL PROFUMO DI LIMONE

Eccomi subito all'opera, non voglio perdere tempo.
Vi posto la ricetta di un secondo di pesce, semplice e saporito.

FILETTI DI SALMONE CON ZUCCHINE AL PROFUMO DI LIMONE
Ingredienti (per 4 persone)
4 filetti di salmone
3 zucchine piccole, preferibilmente chiare
1 scalogno
scorza grattugiata di un limone
1 bicchierino di vodka
olio, sale e pepe nero q.b.

Preparazione
Grattugiare le zucchine con una grattugia a fori larghi o tagliarle a julienne.
In una padella antiaderente scaldare l'olio, aggiungere lo scalogno tritato e le zucchine grattugiate. Saltare tutto per pochi minuti e mettere da parte in un piatto.
Rimettere la padella sul fuoco, senza lavarla, e posizionarvi i filetti di salmone, scottandoli da tutti i lati.
Aggiungere le zucchine saltate e sfumare con la vodka, aggiungere la scorza di limone grattugiata e aggiustare di sale e pepe e cuocere ancora per qualche minuto.
Impiattare e buon appetito dalla vostra FabbricaTorte!



Ecco...lo sapevo!

Ho saltato il mese di luglio.
Mi spiace, alla fine non ho mantenuto il proposito di postare almeno una volta al mese.
Non posso dire di essere stata più impegnata del solito, o forse un po' sì, e poi quando fa caldo evito di connettermi.
Scritto questo spero di essere più presente in questo mese di agosto.
Ho molte ricette arretrate da postare e sono in ferie ma a casa, quindi direi che il tempo non mi mancherà. Dipende però dal caldo e dalla voglia.
Non so bene cosa uscirà dalla mia testolina e dalle mie manine scribacchine, se scriverò anche di altro, benché in effetti abbia un altro blog. Diciamo che su questo mi atterrò comunque ad argomenti gastronomici e sull'altro invece divagherò.
Per ora vi saluto pensando alla prima ricetta da postare, credo sarà un secondo, dato che ho la fotografia pronta.
Intanto vi lascio con questa.



La vostra FabbricaTorte

domenica 26 giugno 2011

BACI DI DAMA (versioni a confronto)

Buon pomeriggio a tutti!
Oggi vi parlo dei Baci di Dama, che sono i miei pasticcini da thé preferiti, li adoro. 
La preparazione risale a mesi fa, per il mio compleanno. 
Ho provato due ricette, simili negli ingredienti e nelle quantità ma differenti nella preparazione. Vi posterò quindi solo una ricetta, esplicando prima le differenti preparazioni e le opinioni a riguardo. 
Per quanto riguarda le preparazioni la prima volta ho utilizzato una ricetta che prevedeva di montare il burro con lo zucchero e poi l'aggiunta degli altri ingredienti e ho preparato i baci di dama solo con la farina di nocciole. 
La seconda volta ho voluto strafare e ne ho preparate tre versioni, una con solo farina di nocciole, una con solo farina di mandorle e una con farina di nocciole e mandorle in parti uguali. 
La differenza di preparazione non è stata però solo nell'ultilizzo della differente frutta secca, ma anche nell'impasto. Son partita, cioè, mischiando gli ingredienti secchi e lavorandoli col burro tagliato a cubetti, sbriciolando tutto con le dita, come si procede per la frolla all'inglese, un procedimento con cui mi trovo benissimo e che ormai utilizzo per tutte le paste brisèe e spesso per le frolle. 
Non aggiungo altro perché ve ne parlerò nella descrizione della ricetta. Il risultato finale nel gusto in sé non è molto differente, ma nella consistenza sì. 
I primi baci sono venuti infatti più asciutti e croccanti, i secondi più friabili e li ho preferiti di gran lunga. Da non sottovalutare anche la fatica, la prima ricetta richiede più sforzo nel montare il burro, la seconda invece molto meno. ;) 
Per quanto riguarda il gusto delle diverse farine (per farine intendo le nocciole o mandorle tritate finemente) personalmente ho preferito l'utilizzo di mandorle e nocciole insieme, ma altri che li hanno assaggiati hanno preferito solo mandorle o solo nocciole. 
Posso dirvi, per aiutarvi nella scelta, che con le nocciole vengono più rustici, mentre con le mandorle delicatissimi, con entrambe raggiungono un certo equilibrio. 
Ecco a voi la ricetta. 

BACI DI DAMA 


Ingredienti (per circa 40-45 bacetti) 

150 g di farina 00 
150 g di mandorle, nocciole o mandorle e nocciole in parti uguali, tritate finemente 
150 g di zucchero 
150 g di burro 
1/2 cucchiaino di vaniglia
2-3 cucchiai di acqua, se necessari
100 g di cioccolato fondente per l'accoppiamento

Preparazione 

Mettere in una ciotola gli ingredienti secchi (farina, mandorle e/o nocciole, zucchero, vaniglia), aggiungervi il burro freddo tagliato a cubetti e lavorare tutto coi polpastrelli fino a ottenere un composto simile al pangrattato. 
Continuare a impastare con le mani, come per la frolla e se necessario aggiungere un po' alla volta l'acqua fredda fino a ottenere un composto omogeneo.
Formare una palla, intanto accendere il forno a 150-160°C. 
Prelevare poco composto alla volta, la quantità di una nocciola è l'ideale perché cresce in cottura e se non volete ritrovarvi dei bacioni vi conviene essere parsimoniosi. 
Formare delle palline e sistemarle distanziate su una teglia da forno antiaderente, non premerle troppo perché in cottura si appiattiranno. 
Cuocere in forno caldo per circa 15-20 minuti, dovranno risultare non troppo colorati e morbidi al tatto. 
Finire le infornate e lasciare riposare i biscottini.
Nel frattempo sciogliere il cioccolato. 
Prelevare un po' di cioccolato fuso con un cucchiaino e stenderlo sulla base piatta di un biscottino, appoggiarvi un altro biscottino e mettere il bacetto così composto sù un vassoio, procedere fino a completare tutti i dolcetti e lasciarli riposare in modo che il cioccolato si indurisca. 
Ecco pronti i vostri Baci di Dama. 
Buono e dolce, dolcissimo appetitto dalla vostra FabbricaTorte!

BACI DI DAMA
alle mandorle (i più chiari), alle mandorle e nocciole (la via di mezzo), alle nocciole ( i più scuri)

BACI DI DAMA, incontri ravvicinati
BACI DI DAMA in questa foto si nota ancora meglio la differenza fra i tre gusti

Infine vi posto la foto dei baci di dama nella prima versione, solo alle nocciole e con differente procedura.

BACI DI DAMA, prima versione